Frumento turanico Khorasan 25 Kg - Arcoiris sementi biologiche e/o biodinamiche cereali

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La domesticazione dei cereali iniziò nel Vicino Oriente secondo un processo di intensificazione di raccolta dei cereali selvatici che servivano ad integrare una dieta basata principalmente sui prodotti della caccia. Archeologia ed archeobotanica hanno accertato che la raccolta dei cereali selvatici monococco (Triticum monococcum), dicocco (Triticum dicoccum) e orzo (Hordeum spontaneum) era praticata in Siria, Iraq, Turchia, Iran e Palestina già attorno al 10.000 a.C.

Il Triticum turgidum turanicum (Khorasan) non è che una delle innumerevoli popolazioni di grani tetraploidi evoluta nel tempo abbandonato dall’agricoltura intensiva moderna per le scarse rese (si stima circa il 60% in meno di un cereale moderno), ma recentemente recuperato per i suoi pregi nutrizionali.

Originario della regione persiana del Khorasan (da cui il nome e dove è tutt’oggi coltivato) non ha origini mitiche legate alla leggenda del recupero di semi “antichi” ritrovati nelle tombe egizie, anche se in parte veniva coltivato anche nelle regioni dell’Anatolia e in zone marginali dell’Asia e dell’Africa settentrionale, come appunto l’Egitto.

Possiede un elevato contenuto di amidi complessi, e di fibre, che per il loro maggior tempo per essere demoliti, elaborati, e assimilati, riducono l’indice glicemico generale rendendolo più adatto a quanti soffrono di diabete.

Presenta un glutine più facilmente digeribile, perciò ideale per gli intolleranti al glutine, ma assolutamente inadatto per i celiaci.

Elevato contenuto di lipidi (soprattutto acidi grassi polinsaturi) e nessun apporto di colesterolo, come il resto dei cereali, quindi indicato anche per chi ha problemi di ipertensione e obesità.

Contiene anche molte vitamine del gruppo B (Tiamina, Riboflavina, vit. B6), vitamina E ed un elevato contenuto di sali minerali, soprattutto Selenio.

I prodotti a base di Khorasan oggi sono molto diffusi. Sono molto utilizzate le farine ricavate dalla cariosside che contiene amido, una sostanza bianca e farinosa. Dalle cariossidi, oltre alla farina si ricavano anche amido puro e alimenti soffiati.

Il grano Khorasan è particolarmente indicato per la produzione di pasta di ottima qualità.

Presenta un fusto eretto con paglia sottile e di taglia alta (180 cm). Le cariossidi sono molto lunghe, pallide e vitree.

Il clima ideale è quello temperato, esige 2-3 °C per la germinazione, 10 °C per la levata, 15 °C per la fioritura e 20 °C per la maturazione.

Come gli altri frumenti duri dà i migliori risultati nei terreni piuttosto argillosi e di buona capacità idrica, mentre rifugge da quelli tendenti allo sciolto. Predilige i climi secchi non troppo umidi perché teme le malattie fungine.

Poche le esigenze idriche e nutrizionali.

Semina: si consiglia semine non troppe fitte. In Italia settentrionale dovrebbe iniziare a metà ottobre, in Italia centrale a inizio novembre e in meridione a fine novembre. L’importante è che all’arrivo del freddo la pianta non sia troppo sviluppata.

Densità di semina: da 300 al massimo 500 piante/m2. Dose consigliata Kg 175/Ha.

Raccolta: fine giugno-luglio.

Confezioni: Kg 25

La semente è conciata con Cerall, fungicida a base di pseudomonas chlororaphis ceppo MA 342. Prodotto ammesso in agricoltura biologica.